Dolore alla mandibola e disturbi ATM: sintomi, diagnosi e cura
Disturbi dell'ATM: un problema diffuso e spesso misconosciuto
L'articolazione temporo-mandibolare (ATM) è una delle articolazioni più complesse del corpo umano. Consente i movimenti di apertura, chiusura, lateralità e protrusione della mandibola, ed è sollecitata migliaia di volte al giorno durante la masticazione, la deglutizione e la fonazione. Quando questa articolazione non funziona correttamente, si parla di disturbi temporo-mandibolari (DTM), una condizione che colpisce fino al 25% della popolazione.
Nonostante la loro diffusione, i disturbi dell'ATM vengono spesso sottovalutati o mal diagnosticati, con i pazienti che rimbalzano tra otorinolaringoiatri, neurologi e ortopedici prima di approdare dallo gnatologo, lo specialista di riferimento per queste patologie.
I sintomi dei disturbi temporo-mandibolari
I DTM si manifestano con una sintomatologia varia che può coinvolgere diverse aree del distretto cranio-facciale:
- Dolore alla mandibola: localizzato davanti all'orecchio, spesso accentuato dalla masticazione
- Click e scrosci articolari: rumori durante l'apertura o la chiusura della bocca
- Limitazione dell'apertura buccale: difficoltà ad aprire completamente la bocca
- Blocco mandibolare: episodi in cui la mandibola resta bloccata in apertura o in chiusura
- Dolore all'orecchio: otalgia riflessa non legata a infezioni auricolari
- Cefalea: dolore nella zona temporale, spesso unilaterale
- Acufeni: fischi o ronzii percepiti nell'orecchio
- Vertigini: senso di instabilità legato alla disfunzione articolare
Le cause dei disturbi ATM
I disturbi temporo-mandibolari hanno origine multifattoriale. Le cause più frequenti includono:
Malocclusione: un contatto dentale scorretto altera la biomeccanica articolare, costringendo i condili mandibolari in posizioni non fisiologiche. Nel tempo, questo sovraccarico danneggia il disco articolare e le superfici ossee.
Bruxismo: il serramento e il digrignamento notturno sottopongono l'ATM a forze eccessive e prolungate, causando infiammazione e degenerazione delle strutture articolari.
Traumi: colpi diretti alla mandibola, colpi di frusta cervicali o microtraumi ripetuti possono danneggiare l'ATM e le strutture circostanti.
Stress: la tensione emotiva aumenta il tono dei muscoli masticatori, incrementando il carico sull'articolazione.
La diagnosi gnatologica
La diagnosi dei disturbi ATM richiede un esame gnatologico completo che include la palpazione muscolare e articolare, l'analisi dei movimenti mandibolari, la valutazione dell'occlusione e, quando necessario, esami strumentali come la risonanza magnetica dell'ATM o la kinesiografia computerizzata.
L'obiettivo diagnostico è identificare con precisione la causa del disturbo: un problema del disco articolare, una disfunzione muscolare, un'alterazione occlusale o una combinazione di questi fattori.
Il trattamento dei disturbi ATM
Il trattamento gnatologico dei DTM è conservativo nella maggior parte dei casi e prevede:
- Bite occlusale personalizzato per riposizionare il condilo e decomprimere l'articolazione
- Fisioterapia mandibolare con esercizi di mobilizzazione e rilassamento
- Correzione dei fattori occlusali attraverso aggiustamento selettivo o riabilitazione protesica
- Gestione delle parafunzioni con tecniche di consapevolezza e rilassamento
Nei casi che richiedono anche interventi implantari o ortodontici, il trattamento ATM viene sempre completato o stabilizzato prima di procedere con la riabilitazione orale, secondo il principio fondamentale del riequilibrio gnatologico preventivo.
Se vivi a Monterotondo, Mentana, Fonte Nuova, Guidonia o nell'area di Roma Nord e soffri di dolore mandibolare, click articolari o cefalee ricorrenti, una valutazione gnatologica approfondita è il primo passo per identificare la causa e impostare il trattamento corretto.




